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E vanno pel tratturo antico al piano

E vanno pel tratturo antico al piano … (Gabriele D’Annunzio)
di Sisto Bisceglia

“Prima  che   l’avanzare  dell’età  ce  lo  impedisca,  o  peggio,  prima   che   possa capitare qualcosa a uno di noi due, sarebbe bello, almeno una volta, fare  insieme un trekking  con i cavalli …. Mi devi promettere che  ci pensi!“. Queste sono state le parole  del mio coetaneo Salvatore, in una calda  mattinata d’inizio luglio.

Superato un primo attimo di stupore per l’insolita richiesta da parte  di persona che non ha esperienza  di  cavalli,  e  dopo   aver   eseguito  alcuni   rituali  scaramantici  per  le  parole pronunciate dallo stesso Salvatore, d’impulso ho risposto con la prima cosa ovvia che mi è venuta in mente: “E’ fattibile solo se riusciamo a procurarci … un cavallo!”.

Lui aveva  già una mezza idea  del percorso. Non si trattava di una semplice escursione da terminare in giornata, ma di un vero e proprio viaggio, sui tratturi  della transumanza, da concludere in tre giorni.

Da molto tempo accarezzavo l’idea di percorrere i Regi Tratturi con il cavallo.  In passato, in occasione di qualche raduno, ne ho percorsi piccoli tratti e mi sono reso conto che sono lo scenario ideale  per l’escursionismo a cavallo, a stretto contatto con la natura, ricco di fondamentali testimonianze di quella che era la vita pastorale dei secoli passati. Purtroppo mi è mancata sempre l’occasione o forse aspettavo il momento più opportuno.

La sera stessa e nei giorni successivi, ho iniziato  ad analizzare con più calma la fattibilità del progetto che, in prima battuta, mi era sembrato improbabile.

Conosco molto  bene  le qualità  “escursionistiche”  di Salvatore. Certo  non  è un problema per  lui marciare su percorsi di montagna. Ha pratica di escursioni e di trekking  a piedi e anche di viaggi in bicicletta. Inoltre ha già tutto  il necessario, compresa l’attrezzatura per gli eventuali bivacchi.

Riflettendoci bene, forse rimaneva la persona più adatta con cui condividere questa esperienza, e poi … c’è sempre quel sano pizzico di follia che ci accomuna.

Alla mancanza di  pratica  con  i cavalli  da  parte   del  mio  compagno  potevo facilmente sopperire,  in  fondo   si  trattava  di  gestire  solo  due  cavalli  ma  …   dovevo   scegliere  un soggetto adatto.

Negli ultimi mesi alle mie escursioni di fine settimana ha sempre partecipato una  cavalla di 11/12  anni,  di nome  Luna.  La cavalla,  meticcia,  con  un carattere docile  e tranquillo,  è molto  robusta ed  ha  un  piede  sicuro  sui  terreni  impervi.  L’ho  vista  salire  sulle  cime  del Matese,  dietro  il mio  cavallo,  senza mai  dare  alcun  segnale  di disagio.  Mi è piaciuta  da subito anche per la sua attitudine a socializzare con gli altri cavalli.

Quindi, non rimaneva che verificare  con gli amici di Matese Ranch, proprietari dell’animale, la possibilità  di utilizzare  la cavalla  per  tre  giorni,  oltre  alla  possibilità  di organizzare  il trasporto dei due  cavalli  e rispettivi cavalieri  fino al punto  di partenza del tragitto: Ponte della  Zittola  nei  pressi  di  Castel  di  Sangro (AQ). La  reciproca  stima  e  la  fiducia  nei confronti miei e di Salvatore, hanno fatto  il resto.

Venerdì 19 agosto 2016, alle ore 6.00  del mattino, appuntamento davanti  alle scuderie di Matese  Ranch.   Il   buon   Vincenzo   De  Lellis,   con   molta   disponibilità   e  pazienza,   ha trasportato cavalli, cavalieri  e attrezzature fino al punto  stabilito, facendo in modo  che alle ore 9.00, come da programma, il cammino potesse aver inizio.

Tre giorni  di marcia  ininterrotta.  Il  programma prevedeva il rientro  percorrendo il Regio Tratturo Castel  di Sangro-Lucera  fino  a Campobasso e il Braccio  Cortile-Matese,  che  lo interseca, fino al Lago Matese, con arrivo presso le scuderie di Matese Ranch.

Salvatore  “Il  Navigatore”  (nomignolo  ideato  per  l’occasione),  come avevo  previsto,  ha seguito   costantemente  la   traccia   con    il  GPS,   strumento  rivelatosi   fondamentale soprattutto nella parte  montana del percorso, dove ormai  il tratturo non è più evidente e la vegetazione infestante la fa da padrona.

Forse abbiamo un po’ esagerato. Centodieci chilometri con  quattromila metri  di dislivello, attraversando anche zone  prevalentemente  montuose e molto  aspre,  andavano percorsi con  qualche  giorno  in più.  Abbiamo  forzato un  pochettino  ma,  alla  fine,  i cavalli  sono arrivati in buone condizioni e i cavalieri stanchi ma felici di aver concluso il percorso. L’attenzione  per  gli amici  cavalli  è stata maniacale.  Nei tratti  in discesa  si  è proceduto rigorosamente a piedi, conservando le energie dei cavalli per le dure  salite. Inoltre, con  la consapevolezza   di   muoversi   su  un   percorso  concepito   per   gli   animali,   abbiamo costantemente cercato tutti  i fontanili  o punti  d’acqua  che  potessero dar  loro  refrigerio sotto il sole cocente di Agosto.

Per  il resto che  dire?  Luna,  la cavalla,  si  è  rivelata  all’altezza  delle  aspettative,  e  il mio cavallo Diablo, come al solito, duro come le rocce del nostro Matese!

L’esperienza è stata molto  positiva e appagante. Resta l’amara constatazione che  ormai  i tratturi  sono in uno stato di abbandono e in alcuni tratti non ve n’è più traccia.

Alla fine mi resta solo un dubbio  atroce: Caro Salvatore, il trekking è stato fatto, ma adesso mi devo preoccupare che … “può capitare qualcosa a uno di noi due” ???.

 

1. 19 agosto tratturo Castel di Sangro – Lucera. Partenza da Ponte della Zitto la (Castel di Sangro)
2. Sul tratturo con Luna, docile e forte.
3. Sisto con il mitico e insuperabile Diablo mentre sperimenta con successo l’horse walking.
4. Incontri lungo il tratturo.
5. I tratti di asfalto sotto il sole cocente di agosto hanno messo a dura prova cavalli e cavalieri.
6. Nei tratti in discesa si va a piedi e si conservano le energie dei cavalli per le dure salite.
7. Campochiaro abbeveratoio sul braccio del tratturo Taverna del Cortile-Matese.Siamo alla fine del viaggio durato tre giorni.Totale chilometri percorsi 110. Dislivello circa 4000 metri.
8. Fontana Francone nei pressi di Valle Uma prima di raggiungere Pozzo della Neve e il Lago del Matese.

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