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Banca Capasso Antonio

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La Banca Capasso Antonio agisce da volano per l’economia del territorio, realizzando un circolo virtuoso che ha inizio con la raccolta e la gestione del risparmio della clientela privata, si alimenta con il reinvestimento di queste risorse nell’economia locale attraverso l’erogazione di finanziamenti alle imprese e alle famiglie, e si chiude con il sostegno alla crescita e all’occupazione nelle nostre comunità. Una dinamica virtuosa, questa, che crea sviluppo comunitario, favorisce la circolazione della fiducia e stimola la crescita del tessuto di relazione sociale.

Da oltre un secolo la famiglia Capasso, di generazione in generazione, assolve ad un importante compito in campo sociale, economico e culturale: assecondare e favorire lo sviluppo del territorio di Alife e del comprensorio Matesino, al quale recentemente si è aggiunto anche quello della valle Telesina, con un forte radicamento territoriale e un attaccamento ai principi della sana e prudente gestione.

1912 Il 27 ottobre del 1912, per iniziativa del giovane ventiquattrenne Antonio Capasso, nasce ad Alife il “Credito Agrario Sannita di Antonio Capasso, Zazzarino& C.”, società cooperativa in nome collettivo, trasformata poi in ditta individuale con la denominazione di BANCA CAPASSO ANTONIO.
Invero, già dal lontano 1879, la famiglia Capasso era dedita all’attività di banchiere, quando il padre di Antonio, Salvatore Capasso fu uno dei promotori dell’Associazione di Mutuo Soccorso della Città di Alife e il nonno uno dei fondatori del “Monte dei Pegni”. Scopo di questi Istituti di Credito era quello di combattere l’usura, piaga che affliggeva il circondario, tant’è che anche la Chiesa locale cercò di dare un’adeguata risposta con la fondazione, nel 1904, della “Cassa Rurale Cattolica di depositi e prestiti di San Sisto I°, P.M.”.
(Visualizza Atto costitutivo “Credito Agrario Sannita di Antonio Capasso, Zazzarino& C.”)
(Visualizza Bilancio 1924)

 

1925 Il 10 maggio del 1925, con rogito del Notaio di Alife avv. Girolamo Masella, la società cooperativa in nome collettivo venne sciolta di diritto, a norma dell’articolo 191 del codice di commercio, per la scomparsa del socio Pietro Leonelli (Visualizza Atto).  Ai soci non era sfuggita la gravità di una liquidazione della società che vantava crediti nei confronti della fallita Banca Italiana di Sconto e pertanto aderirono tutti alla proposta del socio Antonio Capasso di rilevare le attività e le passività sociali e di rimborsare ai soci la quota iniziale versata.
Il 2 novembre 1925 la ditta individuale “Banca Capasso Antonio” venne iscritta al n° 7154 del Registro delle ditte (Visualizza Atto).

 

1950 La Banca, pur nelle gravi difficoltà del secondo conflitto mondiale, culminate nello spaventoso e disastroso bombardamento della Città di Alife del 13 ottobre 1943, continua ad operare con l’ausilio di tutta la famiglia. Il rilancio avviene lentamente nei primi anni del dopoguerra.

 

1968 Il 27 maggio 1968 muore il fondatore, che nel frattempo si era ritirato a vita privata, dopo essere stato uno dei principali attori della scena pubblica e politica della Città di Alife. Infatti, Antonio Capasso ricoprì cariche pubbliche ininterrottamente dal 1914, anno in cui fu eletto consigliere in una lista di minoranza, all’8 marzo 1964, quando – dopo essere stato anche Podestà di Alife – abbandonò il consiglio comunale per l’evidente disaccordo con il nuovo modo di far politica. La Banca venne lasciata in eredità a due suoi figli, Corrado e Luigia che avevano coadiuvato il padre negli ultimi venti anni.

 

1969 Con rogito del Notaio Onorato Battista, il 2 maggio 1969, la Banca si trasforma in società in nome collettivo. Il direttore sarà Corrado, la vice direttrice Luigia, con il fratello Renato, unico impiegato. (Visualizza Atto)

 

1983 Il 31 dicembre 1983 la Banca diviene una società per azioni: Corrado assume la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione, la sig.na Luigia riveste quella di Vice Presidente, mentre viene nominato Direttore generale, all’età di 26 anni, il dr. Salvatore Capasso (figlio di Renato), dopo essere stato assunto alle dipendenze della Banca il 1° aprile del 1978  con un tirocinio durato tre anni (Visualizza Atto).

 

2001 Il 17 febbraio del 2001, all’età di 84 anni muore Corrado, dopo aver dedicato oltre cinquant’anni della sua vita alla Banca. Due mesi prima, il 17 dicembre del 2000, era scomparso anche l’operoso Renato. Un nuovo ricambio generazionale, per la verità già avviato da tempo, porta al vertice Salvatore che ricopre entrambe le cariche di Presidente del Consiglio di Amministrazione e di Amministratore delegato. Viene approntato un nuovo Statuto e Sisto Bisceglia, alle dipendenze della Banca dal 1982, diventa Direttore centrale, mentre Rosa Capasso (figlia di Renato) assume la carica di Vice Direttore. La Banca riceve un nuovo impulso e avvia una profonda ristrutturazione interna: assunto nuovo personale, il centro elaborazione dati viene esternalizzato, concepiti nuovi prodotti e riammodernata la sede storica della Banca realizzando così una struttura più funzionale, dotata di efficienti strumenti di gestione delle code e privilegiando l’architettura della “banca aperta al pubblico, come vetrina”, pur assicurando la massima privacy all’utente.

 

2004 Il 22 marzo 2004 viene inaugurata la filiale di Piedimonte Matese (CE)

 

2007 Il 1° ottobre 2007 viene inaugurata la  filiale di Faicchio (BN)

 

2008 Il 28 maggio 2008 l’avv. Antonio Capasso, nipote del fondatore, e figlio del compianto avv. Salvatore morto nella notte del 19 ottobre 1943 nel mare di Creta, durante l’ultima guerra, con l’affondamento della nave “Sinfra” ad opera dell’aviazione inglese, diventa il terzo Presidente della Banca. Ultima della sua famiglia, la sorella Cristina era deceduta l’11 aprile del 2005. La sig.na Luigia muore il 27 marzo del 2009.

 

2009 Il 16 dicembre 2009, per sopraggiunti impegni familiari, l’avv. Antonio Capasso lascia la carica di Presidente della Banca al dr. Pietro Matrisciano, valente commercialista, impegnato entusiasticamente nel promuovere l’impegno sociale nei confronti dei più bisognosi.

 

2012 Il 30 gennaio 2012 è stata riaperta al pubblico, dopo circa 100 giorni di lavori di ampliamento e ammodernamento, la filiale di Alife con un nuovo concept che privilegia il contatto con il pubblico pur assicurando una maggiore discrezione e flessibilità nell’offerta dei servizi. Moderni uffici sono dislocati nella luminosa filiale di sede con ben otto punti di contatto tra gi operatori e il pubblico.
Il 27 ottobre 2012 la Banca Capasso Antonio ha compiuto un secolo. Diverse le iniziative programmate per festeggiare i cento anni dalla fondazione.

 

2014 La Banca Capasso si attesta tra le banche più solide in Europa con un CET1 (Common Equity Tier 1) del 34,30% (fonte bilancio al 31/12/2014) Dal 1 gennaio 2016 entra in vigore la direttiva europea (BRRD) per prevenire e gestire le crisi delle banche. Le innovazioni normative investono le modalità sia di prevenzione sia di gestione delle crisi, con implicazioni rilevanti per l’operatività delle banche e per i terzi, azionisti e creditori. Diventa fondamentale, in questo contesto, valutare attentamente la banca a cui affidare i propri risparmi.

 

2016 Presso tutte le filiali della Banca sono stati istallati ATM (Automated Teller Machine) di seconda generazione – c.d. EVOLUTI – che consentono, fuori dai normali orari di sportello e anche nei giorni festivi, oltre al prelevamento anche l’esecuzione di operazioni di versamento di contanti e di assegni, nonché la disposizione di bonifici. L’operatività della Banca è migliorata considerevolmente e i clienti non sono più legati agli orari di apertura e chiusura delle filiali. L’investimento in nuova tecnologia della Banca Capasso è in linea con le migliori prassi del mercato.

 

27 Ottobre 2016 Dopo 104 anni dalla fondazione, la Banca Capasso Antonio S.p.A. ha inaugurato la sua quarta Filiale a Pietramelara in Via Libertà n. 13.
L’evento, dedicato alla clientela, alle loro famiglie e al tessuto imprenditoriale locale,  rappresenta l’attenzione che da sempre la Banca ha nei confronti del territorio.
La struttura ‘open’ con cui i locali sono stati allestiti costituisce un tratto distintivo delle nuove filiali.
Una caratteristica che unisce alla libertà di movimento e alla comodità, i necessari ambiti di privacy per dedicarsi ai propri investimenti e risparmi.
A rendere gli onori di casa, insieme al direttore della filiale sig. Angelo Uzzo, coadiuvato dal sig. Renato Capasso, erano presenti il presidente della Banca dott. Pietro Matrisciano e l’Amministratore Delegato dott. Salvatore Capasso.

 

OGGI La Banca – alla sua terza generazione – rappresenta un saldo punto di riferimento per l’economia dell’area Alifana e Matesina, oltre che per la neo acquisita area Telesina. Viene da sempre privilegiato il segmento delle famiglie consumatrici e delle piccole imprese, con un’attenzione particolare per gli allevatori, i coltivatori diretti ed i commercianti.
“Il Giornale della Banca e della Finanza”, che pubblica ogni anno ad ottobre la classifica delle banche, suddividendole secondo gli attivi di bilancio, ha assegnato alla Banca Capasso Antonio, nel corso dell’ultimo decennio, vari oscar quale miglior Istituto nel panorama delle banche minori in Italia. Negli anni dal 1997 al 2010 la Banca si è infatti classificata quasi sempre al primo posto.

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