BANCA CAPASSO ANTONIO S.p.A.
Sede Legale Piazza Termini, 1 81011 Alife (CE)
Tel. 0823 78 31 25 – Fax 0823 91 82 31
email: info@bancacapasso.it
sito internet: www.bancacapasso.it

Governance

Da sempre la struttura organizzativa della Banca Capasso Antonio S.p.A. riflette anche la sua modalità operativa: semplice, snella e funzionale.

Governance

BANCA CAPASSO ANTONIO S.p.a.

Sede Sociale
Piazza Termini, 1 – 81011 Alife (CE)

Sede legale, Presidenza e Direzione centrale
81011 Alife (CE), Piazza Termini, 1

Capitale sociale e riserve al 31.12.2020 euro 32.946.107,00

Codice ABI 03047.8 – Codice Fiscale, Partita IVA e n. iscrizione Registro Imprese di Caserta 00095310611

Iscritta all’Albo delle Banche al n. 543.9.0

Aderente al Fondo Interbancario di tutela dei Depositi – Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia

Socio unico, direzione e coordinamento: IBL Banca S.p.A.

Gruppo di appartenenza: Gruppo Bancario IBL Banca, con iscrizione all’Albo dei Gruppi Bancari al n. 3263

Capitale sociale Euro 16.800.000,00


Struttura di Governo

La Banca Capasso Antonio S.p.A. adotta il modello di governo societario tradizionale di amministrazione e controllo.

Il modello di governance è composto da:

  • Consiglio di Amministrazione (funzione di supervisione strategica)
  • Amministratore Delegato (funzione di gestione)
  • Collegio Sindacale (funzione di controllo)

Da sempre la struttura organizzativa della Banca Capasso Antonio S.p.A. riflette anche la sua modalità operativa: semplice, snella e funzionale.

Il sistema delle deleghe prevede un’equa ripartizione tra gli Organi preposti al funzionamento della Banca e viene aggiornato al variare delle condizioni interne ed esterne. I regolamenti riflettono il contenuto grado di complessità dell’operatività e vengono aggiornati in concomitanza di eventi che modificano i parametri operativi.

Ulteriore informativa sugli assetti organizzativi e di governo societario adottati dalla Banca si trova nello statuto sociale.

La Banca Capasso Antonio S.p.A. si colloca tra le banche di minori dimensioni o complessità operativa:

  • banche con un attivo pari o inferiore a 3,5 miliardi di euro.

Consiglio di Amministrazione

La Banca è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 7 (sette) membri, purché in numero dispari, eletti dall’Assemblea dei Soci.

Il Consiglio di Amministrazione sceglie tra i suoi componenti il Presidente e può eleggere un Vice Presidente, qualora questi non siano nominati dall’Assemblea.

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento; in caso di assenza o impedimento anche del Vice Presidente, le funzioni sono assolte nell’ordine:
dall’Amministratore Delegato, se nominato;
da altro Amministratore più anziano di età.

Al Consiglio di Amministrazione spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, esclusi soltanto quelli che la legge riserva tassativamente all’Assemblea dei Soci.
Oltre alle attribuzioni non delegabili a norma di legge o sulla base della normativa di vigilanza, sono di esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione le delibere elencate nell’art. 14 dello Statuto.

Composizione del Consiglio di Amministrazione:

Dettagli
NominativoCarica
Francesco MaseraPresidente e Legale Rappresentante
Mario GiordanoVice Presidente
Giovanni BoccuzziAmministratore Delegato
Carlo d’Amelio Consigliere
Stefano Marchetti Consigliere
Stefano StangoniConsigliere Indipendente
Leonardo RubattuConsigliere Indipendente

Amministratore Delegato

Il Consiglio di Amministrazione nomina tra i suoi membri un Amministratore Delegato, incaricato della conduzione dell’operatività aziendale volta a realizzare gli indirizzi e gli obiettivi aziendali strategici deliberati dal Consiglio medesimo, e ne fissa i poteri gestori.
All’Amministratore Delegato possono essere attribuiti i compiti e i poteri del Direttore Generale.
Il Consiglio di Amministrazione, in alternativa all’Amministratore Delegato, può nominare un Direttore Generale, determinandone le attribuzioni e la durata dell’incarico.
Nel caso sia stato nominato l’Amministratore Delegato, non può essere nominato il Direttore Generale.
Il Consiglio di Amministrazione può altresì nominare uno o più Vice Direttori. Il Vice Direttore o i Vice Direttori possono essere nominati anche se le funzioni di Direttore Generale sono ricoperte dall’Amministratore Delegato.


Collegio Sindacale

La funzione di controllo è affidata al Collegio Sindacale, al quale tra l’altro, in conformità alle disposizioni di Vigilanza, è attribuito il compito di vigilare nei confronti della Banca:

  • sull’osservanza delle norme di legge, regolamentari e statutarie;
  • sulla corretta amministrazione;
  • sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile, e sull’affidabilità di quest’ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione;
  • sulla completezza, adeguatezza, funzionalità e affidabilità del Sistema dei Controlli Interni, anche per gli effetti dell’art. 19 del D. Lgs. n. 39/2010, e del risk appetite framework (RAF);
  • oltre che sugli altri atti e fatti previsti e precisati dalla Legge, adempiendo a tutte le funzioni che gli sono demandate nel rispetto della relativa disciplina normativa.

Il Collegio Sindacale accerta, in particolare, l’efficacia e l’adeguato coordinamento di tutte le funzioni e strutture coinvolte nel Sistema dei Controlli, ivi compresa la società incaricata della revisione contabile della Banca, il corretto assolvimento dei loro compiti, promuovendo, se del caso, gli opportuni interventi correttivi.

Composizione del Collegio Sindacale:

Dettagli
NominativoCarica
Arturo BetunioPresidente del Collegio Sindacale
Ilaria CarusoSindaco Effettivo
Valeria RussoSindaco Effettivo
Cristina RisiSindaco Supplente
Andrea BittiSindaco Supplente

Azionariato

Lo Statuto


Informazioni sul Governo Societario

Le Operazioni con Soggetti Collegati

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Capasso Antonio S.p.A. ha approvato il “Regolamento Operazioni con Soggetti Collegati” in attuazione delle disposizioni di vigilanza di cui alla Parte Terza, Capitolo 11 della Circolare di Banca d’Italia n. 285/2013, previo parere favorevole espresso dal collegio Sindacale e dagli Amministratori Indipendenti.

Obiettivo delle menzionate disposizioni, è quello di presidiare il rischio che l’eventuale vicinanza di taluni soggetti ai centri decisionali della Banca Capasso Antonio S.p.A. possa compromettere l’oggettività e l’imparzialità delle decisioni relative alle transazioni nei confronti dei medesimi soggetti, con possibili distorsioni nel processo di allocazione delle risorse, esposizione della Banca a rischi non adeguatamente misurati o presidiati nonché generazione di potenziali danni per gli azionisti e per gli stakeholders.

  • Regolamento Operazioni con Soggetti Collegati (.pdf)

Politiche di remunerazione e incentivazione

La Banca Capasso Antonio S.p.A. adotta un modello di business tradizionale che limita significativamente, rispetto ad altre istituzioni finanziarie, l’assunzione dei rischi e persegue, con la politica retributiva, finalità di sana e prudente gestione, in linea con i principi di equità, nei confronti dei prestatori di lavoro, e di stabilità nei riguardi dell’azienda, in un’ottica di lungo periodo.

La Banca Capasso Antonio S.p.A., coerentemente con gli obiettivi e la cultura aziendale ed in conformità alle norme vigenti, si è dotata di una Policy di remunerazione e incentivazione.

Informativa al pubblico prevista dalla normativa di vigilanza in tema di governo societario redatta ai sensi della Circolare n° 285 del 17 dicembre 2013 “Disposizioni di vigilanza per le banche” 1° aggiornamento del 26 maggio 2015

Il Modello Organizzativo D.LGS 231

Il Decreto Legislativo 231/2001 ha introdotto un complesso e innovativo sistema sanzionatorio prefigurando forme di responsabilità degli enti per i reati commessi nel loro interesse o a loro vantaggio da soggetti che rivestono una posizione apicale nella struttura dell’ente stesso ovvero soggetti sottoposti alla loro vigilanza.

Il Codice Etico

Il Codice Etico illustra i valori nei quali il Gruppo IBL Banca si riconosce e per la cui affermazione s’impegna costantamente.

Il Codice di Autodisciplina dell’Associazione Bancaria Italiana

Il Codice di autodisciplina si compone di quattro parti. La prima concerne i comportamenti degli esponenti aziendali, dei dipendenti e collaboratori in genere, degli intermediari, nello svolgimento delle attività concernenti i servizi di investimento e quelli accessori. La seconda riguarda l’organizzazione interna degli intermediari, con particolare riferimento al trattamento delle informazioni confidenziali, ai controlli interni ed alla formazione dei dipendenti e collaboratori. La terza parte concerne i rapporti con gli investitori, per i quali si dettano poche norme ad integrazione dell’ampia ed esauriente disciplina pubblica di tali rapporti. La quarta contiene norme di attuazione e finali.


Bilanci


Pillar III Informativa da parte degli Enti ai sensi del Regolamento (UE) n. 575/2013


Informativa al Pubblico sulle esposizioni oggetto di misure applicate alla luce della crisi Covid-19


Compliance


Rating di Legalità


Avvisi Obbligatori

Informativa al pubblico Stato per Stato ai sensi della Circolare n° 285 del 17 dicembre 2013 “Disposizioni di vigilanza per le banche” 4° aggiornamento del 17 giugno 2014