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Banca Capasso Antonio

Un’esperienza emozionante percorrendo la Ciclovia del Volturno

…scritto da Davide Cuturi

 

 

 

 

 

 

 

 

Nell’inverno del 2014 ho avuto un serio incidente in montagna, e quindi per l’estate di quell’anno non ho potuto programmare nessuna scalata sulle Alpi come sono solito fare.

E’ stato anche l’anno in cui per la prima volta i miei due figli più grandi partivano entrambi per un campo scout, lasciando mia moglie e me da soli con mia figlia più piccola di 5 anni nel periodo dell’anno in cui spesso andavamo insieme a fare un giro in montagna o in bicicletta.

Nel 2012 avevamo percorso tutti e cinque la Ciclabile del Danubio, e nel 2013 la Ciclopista del Sole dal Passo Resia al Lago di Garda.

Avevo comunque voglia di organizzare qualcosa di bello anche senza i figli più grandi, ma il tempo a disposizione non era tantissimo.

Allora ho tirato fuori dal cassetto un’idea che avevo da un po’ di tempo: percorrere la Ciclovia del Volturno.

E’ una ciclovia inserita dalla FIAB nei percorsi in bicicletta di Qualità, è stata ideato da Salvatore Capasso, ed è stata interamente finanziata dalla Banca Capasso Antonio.

Si parte dalle Sorgenti del Volturno, a 567 m s.l.m. (Rocchetta al Volturno), e si arriva a Capua dopo circa 145 KM.

Il 25 luglio abbiamo lasciato una macchina a Capua, e con la seconda macchina abbiamo raggiunto le Sorgenti del Volturno.

Mia figlia aveva la sua bicicletta collegata alla mia con il trailgator, e quando voleva poteva spostarsi sul sediolino montato dietro alla bicicletta di mia moglie.

Il primo giorno abbiamo percorso il tratto dalle Sorgenti del Volturno a Presenzano, quasi 60 Km. Dopo una breve discesa dalle Sorgenti del Volturno si costeggia la zona archeologica di Castel San Vincenzo, poi si risale con un po’ di fatica a Cerro al Volturno dove inizia un tratto in saliscendi, che in parte era sconnesso, e che nella mattinata infuocata di fine luglio ha messo alla prova la nostra resistenza e quella delle borse montate sulle biciclette. Faceva molto caldo, e ricordo che una vecchietta a Cerro al Volturno ci ha salutato e ci ha chiesto “chi ce lo facesse fare”.

Arrivati a Colli al Volturno ci siamo fermati per una pizza, comprata direttamente al forno, e di lì siamo ripartiti lambendo Capriati al Volturno e Sesto Campano, fino a giungere al lago di Presenzano.

Li abbiamo lasciato la Ciclovia per risalire verso la condotta forzata, davvero stanchi, e infine raggiungere quasi sfiniti all’agriturismo dove avevamo prenotato, verso Taverna San Felice.

Il 26 luglio siamo ripartiti da Presenzano e seguendo la Ciclovia abbiamo attraversato diversi campi coltivati, sterrate e strade secondarie. Il tempo purtroppo era cambiato, e quasi tutto il giorno siamo stati tra la pioggia e il fango. Abbiamo attraversato Pietravairano, Alife e Ruviano.

Prima di arrivare Santa Maria abbiamo lasciato la Ciclovia per dirigerci verso Telese, dove era l’albergo che avevamo prenotato: in tutto una 60ina di Km. All’entrata a Telese eravamo tutti sporchi di fango; ricordo che una signora ha accostato con la macchina preoccupandosi per mia figlia, quasi ricoperta ed irriconoscibile. Ricordo bene quel giorno: era il giorno in cui Vincenzo Nibali vinceva il Tour de France, dopo diversi anni in cui nessun italiano ci era riuscito! Il 27 luglio al mattino il tempo era nuovamente bello, e da Telese siamo tornati a Santa Maria dove abbiamo ripreso la Ciclovia per Castel Campagnano, Caiazzo e infine Capua.

In questo tratto la Ciclovia segue quasi sempre strade provinciali, ed essendo domenica, erano molto trafficate da ciclisti che ci salutavano e ci incitavano.

Quando arrivammo a Capua verso le 13:00, dopo aver percorso circa 45 Km, festeggiamo il nostro arrivo sul Ponte e andammo a recuperare la macchina, contenti di aver percorso un bella Ciclovia che non ha niente da invidiare alle più blasonate percorse all’estero e in Trentino. La segnaletica nell’estate del 2014 era abbastanza buona, anche se io l’ho seguito molto agevolmente con la traccia GPS disponibile. Consiglio a tutti di salire in bici e di provare questo percorso: è paesaggisticamente e culturalmente molto interessante, e fisicamente percorribile anche da persone non molto allenate.

Ne ho un bel ricordo.

Galleria Fotografica

 

 Scopri la Ciclovia del Volturno.

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