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Around the World

Sei incontri dedicati al viaggio e ai viaggiatori, in collaborazione con la casa editrice EDICICLO di Portogruaro.

Around the World

16 Dicembre 2012

A chiusura dei festeggiamenti sono stati organizzati sei incontri dedicati al viaggio e ai viaggiatori presso l’Auditorium comunale di San Domenico in Piedimonte Matese, in collaborazione con la casa editrice EDICICLO di Portogruaro (VE).
La manifestazione denominata “AROUND THE WORLD” ha visto la partecipazione di noti viaggiatori che hanno raccontato le loro singolari esperienze attraverso l’ausilio di filmati e la presentazioni di digital-slide.

Che nesso esiste tra la banca e il viaggio? Apparentemente è una contraddizione ma – come afferma l’Amministratore delegato nell’opuscolo che introduce le serate – “la banca, questa banca, è in viaggio da cento anni. Solo i viaggiatori sono cambiati, e cambieranno ancora”. L’importante di ogni viaggio è “scoprire volti nuovi, sapere raccontarsi, dialogare, confrontarsi, tracciare nuove linee all’orizzonte, tenendo sempre ben presente il buon senso nel fare le cose” e questa banca “ ha sempre cercato, navigando molte volte controvento, di non smarrire il buon senso”.

Anche la nostra vita assomiglia a un viaggio, e Annemarie Schwarzenbach, scrittrice e viaggiatrice svizzera della prima metà del secolo scorso, ha colto mirabilmente il nesso che esiste tra la nostra sicurezza quotidiana e la fragilità del mondo che ci circonda “…e così il viaggio mi sembra, più che un’avventura e un’escursione in luoghi insoliti, un’immagine concentrata della nostra esistenza: residenti in una città, cittadini di un paese, vincolati a una posizione o una classe sociale, appartenenti a una famiglia e a una stirpe, e legati agli obblighi di una professione, alle abitudini di una ‘vita quotidiana’ intessuta di tutte queste circostanze, ci sentiamo spesso fin troppo sicuri, crediamo di aver costruito la nostra dimora una volta per tutte, siamo facilmente portati a credere a una stabilità che agli uni rende problematico invecchiare, agli altri fa apparire catastrofico ogni cambiamento del mondo esterno. Dimentichiamo che si tratta del corso della vita, che la terra è in perpetuo movimento e che l’alta e la bassa marea, i terremoti e gli eventi lontani dalla nostra realtà visibile e tangibile toccano tutti: medicanti, re, figure dello stesso grande gioco. Lo dimentichiamo, apparentemente, per amore della pace della nostra anima, la quale però è costruita su granelli di sabbia”.

La sera dell’11 novembre ha debuttato il ciclo viaggiatore svizzero Claude Marthaler che ha percorso in sette anni ben 122.000 chilometri, in sella alla sua bicicletta. Dall’Europa al Tibet attraverso l’Asia, dall’India alla Cina, dall’Alaska al Sud America, dal Sud Africa al Marocco, per poi fare ritorno in Svizzera. Il suo infinito andare in bicicletta, il suo talento per la scrittura e la fotografia rendono Claude Marthaler un caso unico nel panorama dei grandi viaggiatori.

Il 17 novembre Alberto Fiorin ha presentato il libro e il film Salam-Shalom, da “Venezia a Gerusalemme in bicicletta”. Immagini a tinte forti impresse sulla carta che raccontano il passato e tratteggiano un paesaggio variegato: le bianche distese di croci del cimitero di Vukovar, l’oro dei mosaici di Santa Sofia, i minareti agili e svettanti, il rosa acceso della città di Petra, il lucore salmastro del mar Morto. Oltre 4000 chilometri da Venezia a Gerusalemme, un viaggio dell’anima per riflettere su una parola che non sempre si trasforma in azione: pace.

Dal mare sono venuti, il 1 dicembre, i coniugi Carlo Auriemma e Lizzi Eordegh a raccontare il loro viaggio intorno al mondo con la barca a vela. Lo hanno raccontato con i libri e numerosi filmati, girati per lo più nell’Oceano Pacifico, dove annualmente stazionano con la loro barca. In 18 anni di navigazione e di ricerca hanno visto tanti luoghi, hanno incontrato le balene, nuotato con gli squali, vissuto con popoli primitivi e trascorso mesi su isole deserte. Il loro lavoro è diventato quello di raccontare ciò che scoprono nel mondo.

Lorenzo Parolin il 2 dicembre ha presentato il libro “Pedalo dunque sono – Pensieri e filosofia su due ruote” scritto da un gruppo di ciclisti – filosofi, atleti del pensiero che amano muoversi a colpi di pedale. Nei loro testi la bicicletta diventa non solo un mezzo per leggere le piccole cose della nostra quotidianità ma anche per leggersi divenendo ora strumento di ascesi, ora rivoluzione, ora di recupero di un tempo lento e naturale che le scadenze imposte da una società sempre più frenetica non consentono di gustare appieno.

Bernardo Moranduzzo insieme con Marcella Stermieri hanno raggiunto il Tibet in bicicletta partendo da Modena. Bernardo, il 15 dicembre, ha presentato il loro libro “Dalla nebbia alla nuvole – In bici verso il Tibet” edito da Ediciclo, che raccoglie le esperienze del viaggio. Ad animarli la passione per l’avventura, il gusto per l’inesplorato, la voglia di mettersi in discussione e tentare l’impossibile.

Infine, Marco Vasta, ha presentato il film “Avventura sul fiume di ghiaccio – Inverni in Ladakh” che ha stupito il pubblico presente per la bellezza delle immagini. Il canyon formato dal fiume Zanskar offre l’unica via che collega la valle dell’Indo con quella di Padum, per un breve periodo dell’anno. Esploratori famosi, come l’ungherese Csoma de Koros e l’italiano Giotto Dainelli, hanno raggiunto i villaggi del Ladakh e del Baltistan risalendo l’Indo o lo Zanskar seguendo il Tchadar, cioè il fiume di ghiaccio nel breve periodo fra metà gennaio e metà febbraio.

Il ciclo di incontri promossi in occasione del centenario, che si è concluso il 16 dicembre, ha avuto lo scopo di promuovere nel territorio la cultura del viaggio, inteso non come mera vacanza turistica ma come l’occasione per conoscere, approfondire, confrontare culture e modi di vita diversi dal nostro, utilizzando un mezzo di locomozione lento, come può essere la bicicletta, la barca a vela, il cavallo, o riscoprendo l’antico viaggiare dei pellegrini, quello, per intenderci, del camminare.

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