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Le vie Francigene d’Italia

Sovrani eserciti devozioni viandanti sulle strade imperiali dei Franchi nel Sud

Le vie Francigene d’Italia

10 Aprile 2019

Il libro di Domenico Caiazza, frutto appassionato di decenni di studi e approfondimenti su testi antichi e medievali, di accurate indagini sulle fonti storiche e archeologiche, di attente ricognizioni sul territorio, con l’ausilio della semantica e dell’onomastica, chiarisce in modo inequivocabile i nomi, i significati, le origini, i percorsi, la storia delle Vie Francigene in Italia.

Non è una guida. E’ un libro di storia, un ricco libro di storia: indaga, analizza e contrappone, strade e personaggi, chiede e cappelle, papi e imperatori, si dipana per i meandri della storia seguendo un unico filo: la discesa dei Franchi in Italia.

L’Autore sfata finalmente la credenza, ormai consolidata, che per Via Francigena debba intendersi una via di pellegrinaggio. La vasta letteratura sull’argomento – guide, diari e romanzi – si riferisce esclusivamente al pellegrinaggio. Tale definizione ha confuso le chiavi interpretative e ha reso difficile l’approccio a questa grande direttrice geografica. Si tratta di una svista clamorosa, che ha associato all’uso prettamente religioso un percorso che fu soprattutto di conquista di un territorio, quello longobardo.

La corretta interpretazione semantica del nome Francisca – scrive Caiazza – costituisce il fondamento imprescindibile per la comprensione dell’odonimo e trova conferma documentali, topografiche ed anche toponomastiche.

In origine le Francische o Francigene furono le vie percorse, tracciate o manutenute e presidiate dai Franchi a fini militari e politici. Propriamente – continua l’Autore – può definirsi francigena solo una strada sulla quale le cronache e/o le fonti diplomatiche e toponomastiche documentano le marce degli eserciti regio-imperiali dei Franchi.

L’Autore documenta bene anche il passaggio successivo, che portò l’insieme di queste vie a diventare un grande itinerario europeo, rimasto attivo per molti secoli. Si trattò di un percorso principale con diverse varianti, utilizzato per collegare l’Italia all’Europa transalpina. Nata quindi per esigenze di dominio, la Francigena fu percorsa da predoni, mercanti ma anche da santi. Fu dunque via di guerra, di arti, di merci e di spiritualità e assisté al susseguirsi di molteplici eventi.

Domenico Caiazza ha tracciato una storia completa delle Vie Francigene d’Italia individuando i percorsi non solo nei territori a lui vicini come l’Alta Terra di Lavoro, l’Abruzzo e il Molise ma anche la Lombardia, in Romagna, nell’Umbria, nelle Marche, nel Lazio, in Puglia e persino in Sicilia. Ha realizzato un lavoro meticoloso e difficilmente eguagliabile, destinato a diventare un testo fondamentale per tutti coloro che intendono approfondire l’argomento.

La Banca Capasso Antonio, nel coniugare la logica dell’impresa con le attività a carattere sociale e culturale, al di là della semplice filantropia, è ben lieta di sostenere la pubblicazione del libro che arricchisce il vasto panorama delle iniziative promosse dalla Banca nel corso degli anni con il fine di incentivare l’eredità culturale, la riappropriazione della storia da parte delle comunità locali, la promozione della conoscenza e dell’economia dei Territori.

Salvatore Capasso – Amministratore Delegato della Banca Capasso Antonio S.p.A.