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Festival dell’Erranza 2013

Il progetto per sua fortuna ha incontrato, sul suo cammino, l’intelligenza dell’Amministratore delegato della Banca Capasso Antonio, Salvatore Capasso, viaggiatore e sportivo anch’egli, che ha voluto promuoverlo e valorizzarlo.

Festival dell’Erranza 2013

23 Ottobre 2013

E’ nato da poco un festival che ha già una gran voglia di camminare. Il suo ideatore, non a caso, lo ha battezzato, Festival dell’Erranza. “I motivi che hanno ispirato la creazione di un festival del genere sono simili a quelli che inducono un viandante a mettersi in cammino”. Con queste parole, Roberto Perrotti, direttore artistico del festival, sintetizza il suo pensiero. Lo psicologo e scrittore ha voluto fondare un luogo, dove viaggiatori, sportivi, filosofi, religiosi, scrittori, artisti possano incontrarsi per riflettere insieme sull’arte di girare il mondo, sulla necessità di mettersi in cammino, sulla fatica di migrare, sulla fascinazione delle vie carovaniere. Il progetto per sua fortuna ha incontrato, sul suo cammino, l’intelligenza dell’Amministratore delegato della Banca Capasso Antonio, Salvatore Capasso, viaggiatore e sportivo anch’egli, che ha voluto promuoverlo e valorizzarlo. Nella sua prima edizione, il festival si terrà, dal 13 al 15 settembre, alle falde dell’Appennino Campano, nel borgo di Piedimonte Matese, contiguo alla bimillenaria cittadina di Alife, tappa della Via Francigena del Sud. Tre intensi giorni d’incontri e di spettacoli, nei quali si ascolteranno le narrazioni di numerosi autori che potranno accrescere l’attenzione verso i temi centrali della modernità. Calendario, dunque, di tutto riguardo. Emanuele Trevi, apprezzato critico letterario, finalista Premio Strega, parlerà delle “ Vie del nomadismo”; Duccio Demetrio, noto filosofo dell’Università di Milano, rifletterà, invece, sul “Passaggio sulla terra offesa”. Marco Guzzi, poeta e filosofo, fondatore dei gruppi di liberazione interiore “Darsi Pace”, parlerà dello smarrimento esistenziale della nostra epoca, indicando una direzione, “ un passaggio” possibile. Per il teatro ci sarà, Manlio Santanelli, fra i più sensibili drammaturghi italiani, la sua “Regina madre” è rappresentata e tradotta in diciannove paesi. Il drammaturgo s’interesserà delle “ Vie carovaniere dell’anima”. Sempre per il teatro, Antonello Cossia rappresenterà un’opera di Erri De Luca, “Solo Andata”. Saranno presenti scrittori del livello di Nando Vitali e di Carla D’Alessio, i quali dialogheranno sul tema delle “ Scritture in transito ”. Spazio poi ai grandi viaggiatori: Stefano Faravelli, della Scuola del Viaggio, Davide Gandini, del Centro Studi Compostellani di Perugia e Giorgio Serafino, che ha attraversato in vespa l’America e l’India. A completare la rassegna, due incontri musicali a tema: “ Se non si parte non si riparte” con Riccardo Ceres e Metropolis Due e “ Attraverso il Mediterraneo” con il Maestro, Eugenio Bennato.
Alla manifestazione parteciperanno, Barbara Rossi Prudente, regista; Caterina Di Matteo, attrice; Alberico Bojano, storico e Natalino Russo, giornalista e scrittore.
Gli organizzatori parlano già di future edizioni, di appuntamenti nazionali e di altro ancora. Il Festival dell’Erranza, con il suo sito, www.festivaldellerranza.it, realizzato dal web manager, Pietro Savastano, compie il suo primo passo, mostrando di avere obbiettivi e finalità ben chiari.

Conosco da svariati anni Roberto Perrotti e la sua grande umanità. Da tempo stiamo percorrendo lo stesso cammino, inconsapevolmente. Mi sono ripromesso, più volte, di organizzare una manifestazione che avesse come fulcro il viaggio, nei suoi multiformi aspetti. Quella da me curata in occasione dei festeggiamenti per il centenario della Banca Capasso Antonio è stato un primo percorso.
Un giorno ho incontrato Roberto in banca e tra le cose dette e raccontate, viaggi fatti e progetti da realizzare, è venuta fuori un’idea comune: organizzare un festival dedicato al viaggio e ai viaggiatori. Un festival che appassioni la nostra terra, che promuova la cultura del viaggio, che renda partecipi i giovani e che possa diventare un saldo punto di riferimento anche per le istituzioni locali. L’intenzione è di coinvolgere nel futuro più paesi con un modello di festival diffuso sul territorio. Far diventare il Festival dell’Erranza un evento annuale di respiro internazionale.Realizzare una scuola e una biblioteca del viaggio, dove sia possibile imparare a raccontare, fotografare, filmare, dipingere, con occhi diversi. Il contenitore sarà il Centro Studi e l’Auditorium che la Banca sta progettando nella sede di Alife, città bimillenaria sulla Via Francigena del Sud. Quasi un destino. Vi è un filo che lega indissolubilmente la Banca con la propria terra, quel filo si chiama fiducia. E’ un cammino. Fatto di chiarezza, di trasparenza, di tensione etica. Essere Banca, mestiere oggi difficilissimo e complicatissimo, significa soprattutto favorire lo sviluppo del territorio attraverso la promozione della cultura. La cultura del viaggio è particolare, perché esige il confronto con se’ stessi e tra individui che parlano lingue e hanno religioni, costumi e abitudini differenti. Attraverso la cultura del viaggio le menti respirano e i cuori si aprono. Questa è la sfida che la Banca intende promuovere. Che il Festival dell’Erranza sia, dunque, un veicolo di sviluppo culturale ed economico, che racconti gli stati dell’animo, che faccia nascere sogni di terre lontane, che diventi il simbolo del ritorno della fiducia reciproca tra gli uomini.

Salvatore Capasso, Amministratore delegato della Banca Capasso Antonio S.p.A.

 

Video (riprese e montaggio: Gennaro Sebastianelli e Assunta Funaro)

 

Galleria fotografica (di Donato Mellucci)

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