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La Ciclovia del Volturno

La Banca si è fatta promotrice nel 2008 della realizzazione della “Ciclovia del Volturno” nell’ambito della valorizzazione del territorio alifano – matesino puntando su di un turismo sostenibile ed eco compatibile.

La Ciclovia del Volturno

24 Ottobre 2013

Il 17 e 18 settembre 2011, nel 150° anno dell’Unità d’Italia, è stata inaugurata la “Ciclovia del Volturno” ideata, durante i suoi innumerevoli viaggi in bicicletta, da Salvatore Capasso, Amministratore delegato della Banca Capasso Antonio spa, realizzata dall’Associazione MTB&Trekking Volturno, e interamente finanziata dalla Banca. La Ciclovia, unica nel suo genere nell’Italia centro-meridionale, fiancheggia, ove possibile, il corso del fiume Volturno, ed è un facile percorso per cicloturisti, dotato di segnaletica, che si sviluppa prevalentemente su strade secondarie e di campagna.

La Banca si è fatta promotrice nel 2008 della realizzazione della “Ciclovia del Volturno” nell’ambito della valorizzazione del territorio alifano – matesino puntando su di un turismo sostenibile ed eco compatibile. La bicicletta costituisce un mezzo di locomozione a metà strada tra la necessità di spostamento e con il piacere di farlo con la lentezza, in contatto con la natura e le realtà locali. Diversi paesi europei, e alcune regioni italiane, si sono ormai attrezzati per favorirne l’uso, ripristinando viabilità in disuso e dando luogo a nuovi tracciati esclusivamente riservati alla bicicletta. Un esempio sono i fiumi, che offrono per la loro natura un’occasione di pedalata particolarmente piacevole.

“Protagonista dell’itinerario è il fiume Volturno – così scrive il giornalista e fotoreporter naturalista Giulio Ielardi sul mensile Plein Air del mese di settembre del 2012 – con i suoi 175 chilometri uno dei principali del nostro Mezzogiorno. Dalle Mainarde al Tirreno, le sue acque solcano freschi paesaggi appenninici, campagne e insediamenti urbani, fino alla piana costiera profondamente segnata da modificazioni territoriali poco o niente pianificate”. La Ciclovia del Volturno ha bisogno di amici sul territorio – prosegue Giulio Ielardi – per svolgere appieno la funzione di volano del turismo locale. Lo stanno capendo i sindaci, lo stanno capendo le altre realtà associative, lo stanno capendo forse più in fretta alcuni privati. Quel che occorre prioritariamente è una rete di ospitalità che veda il coinvolgimento pieno delle comunità locali”. La Ciclovia inizia in Molise, alle sorgenti del Volturno, nei pressi della Abbazia dell’VIII secolo di San Vincenzo al Volturno e si snoda per circa 144 chilometri, lungo valli e colline, ricche di storia e di emergenze naturalistiche, e termina nella antica città di Capua. Il percorso è adatto per chi ama pedalare in tranquillità e, pertanto, non solo per il singolo ciclistica ma soprattutto per le famiglie e gruppi organizzati. Due sono le regioni interessate, ventotto i comuni attraversati, tre i parchi (Parco nazionale d’Abruzzo, Molise e Lazio, Parco regionale di Roccamonfina e foce del Garigliano, Parco regionale del Matese). Sono state istallate duecentocinquanta tabelle direzionali, trenta tabelle informative, seicento segnali di conferma del percorso, otto tabelloni di grande formato con la piantina dell’intero percorso. E’ stato anche realizzato un sito web all’indirizzo www.cicloviadelvolturno.it, dove è possibile scaricare la traccia dell’intero percorso.

L’itinerario, seppur in forma ridotta – dalle sorgenti sino alla città di Alife, per complessivi 56 chilometri – è stato inserito dal Touring Club nella nuova edizione della Guida “Italia in bicicletta”, 100 percorsi in bicicletta tra i più interessanti della penisola. In Campania  unico itinerario meritevole di essere preso in considerazione insieme con quello famosissimo della Costiera Amalfitana. (Touring Editore – Italia in bicicletta – Ecoways, ciclabili, vacanze: 100 itinerari a pedali dalla gita al percorso a tappe. Online le tracce gps dei tracciati migliori – Nuova Edizione – 2013).

Come percorrere la Ciclovia

Pur con i limiti dettati in particolare da una lunghezza relativa e da una ospitalità ancora in fieri,attualmente la Ciclovia del Volturno è l’unico itinerario per le due ruote da percorrere in più giorni nel Meridione. Secondo i promotori ha un livello di sicurezza perlopiù accettabile dalle sorgenti fino a Castel Campagnano, poiché le stradine da seguire sono a bassissimo traffico veicolare. La restante parte del percorso, fino a Capua, coincide con direttrici caratterizzate da un traffico più sostenuto. In ogni caso è necessario rispettare il Codice della Strada e indossare il casco di protezione. L’itinerario è dotato di servizi quali ristori e alloggi (privati) oltre che assistenza per le bici. Segnalazioni e suggerimenti possono essere inviati ai promotori stessi via posta elettronica (info@cicloviadelvolturno.it). Per raggiungere da Vairano le sorgenti del Volturno, punto di partenza della Ciclovia, un servizio navetta è attualmente disponibile presso gli operatori privati Marco Geremia (tel. 333/6644830) e RDB Noleggio (333/3825166, www.rdbnoleggio.it). E’ inoltre possibile noleggiare le biciclette presso Capuanomotors (tel. 0823/913636, www.capuanomotors.it).

Giulio Ielardi, Plein Air, n° 482, settembre 2012

Tutto ebbe inizio

Un percorso ciclabile può nascere in tanti modi. Quello che segue il corso del fiume Volturno parte da molto lontano. Anni fa un gruppo di amici cominciò ad appassionarsi alla speleologia, esplorando le decine di grotte che si aprono dentro la montagna del Matese, al confine tra Campania e Molise. Le grotte rinsaldarono l’amicizia, e dopo qualche tempo il gruppo cominciò a girare il mondo: con il pretesto dell’esplorazione nacquero anche viaggi a piedi e in bicicletta. Molte di queste avventure si sono svolte su celebri e collaudati itinerari ciclistici europei, ma anche lungo direttrici più selvagge e complesse. Si è andata così accumulando una grande esperienza, e uno dei membri storici del gruppo, Salvatore Capasso, ha avuto l’idea di studiare un percorso lungo il Volturno. Insieme agli amici speleologi ha battuto le stradine secondarie lungo il fiume, alla ricerca dell’itinerario migliore e più lontano possibile dal traffico automobilistico: ne è nato il tracciato che va dalle sorgenti fino a Capua, poco prima della foce.

Della realizzazione si è occupata l’Associazione MTB & Trekking Volturno, coordinata da Nicola Fera, anch’egli viaggiatore e pedalatore di lungo corso. Il passo seguente è stato l’individuazione dell’itinerario definitivo e la sua tracciatura mediante GPS; in questa fase sono state create alcune varianti. Un finanziamento della Banca Capasso Antonio di Alife ha reso possibile la copertura dei costi senza la necessità di finanziamenti pubblici.

Per ottenere i permessi necessari alla collocazione dei cartelli e per costituire una rete allargata, attori sul territorio, sono stati coinvolti tutti i Comuni e gli enti dei territori attraversati dalla Ciclovia. Il risultato è il percorso affascinante della Ciclovia del Volturno: inaugurata nella primavera del 2011, ad oggi è l’unico grande percorso ciclistico segnalato in Italia meridionale.

Natalino Russo,Plein Air, n° 482, settembre 2012

Il sito www.cicloviadelvolturno.it riporta le notizie del percorso tra cui l’altimetria, la traccia GPS, la segnaletica adottata e la descrizione dell’itinerario oltre a foto e filmati delle passeggiate organizzate dall’Associazione MTB & Trekking Volturno.

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