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Progetto bellezza@governo

E’ un’opportunità per cercare di valorizzare ulteriormente una realtà ricca per contenuti e volontà d’espressione, ma fortemente carente per gli strumenti di attuazione a disposizione.

Progetto bellezza@governo

23 Maggio 2016

Il MUCIRAMA, Museo Civico R. Marrocco, costituisce uno dei maggiori poli attrattivi e di condivisione culturale dell’area matesina.

L’istituzione ha sempre creduto nella valorizzazione delle diverse forme di cultura del territorio, organizzando e ospitando eventi che mettessero in luce le esperienze e il potenziale di un contesto, lontano dai maggiori circuiti turistici, ma ricco di valori e simboli che dal passato al presente evidenziano forte identità territoriale.
L’Amministrazione Comunale, la Direzione Scientifica del Museo, l’Associazione Museale Am’Arte invitano tutti a sostenere il MUCIRAMA ( Museo Civico R. Marrocco) per il progetto bellezza@governo.it. Fino al 31 maggio tutti i cittadini potranno segnalare all’indirizzo di posta elettronica bellezza@governo.it un luogo pubblico da recuperare, ristrutturare o reinventare per il bene della collettività o un progetto culturale da finanziare.

E’ un’opportunità per cercare di valorizzare ulteriormente una realtà ricca per contenuti e volontà d’espressione, ma fortemente carente per gli strumenti di attuazione a disposizione.
Confidiamo nell’aiuto di tutti, di chi ha apprezzato il bello, di chi ha usufruito degli spazi per esprimersi, di chi ritiene che un’istituzione culturale possa impreziosire il proprio territorio, la propria città, il proprio orgoglio e senso civico.

Vi invitiamo ad inviare una mail all’indirizzo bellezza@governo.it con il seguente testo:

“Desidero il completamento allestivo e didattico del MUCIRAMA, Museo Civico R. Marrocco, di Piedimonte Matese (Ce) e del Laboratorio Didattico MUCIRAMALAB dedicato ai bambini e ragazzi (6-18 anni) per restituire l’appartenenza al patrimonio culturale ai veri proprietari, quelli di ieri, oggi e domani. Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare la pagina www.mucirama.it/progettobellezza”.

Gruppi Archeologici d’Italia impegnati per salvare il patrimonio archeologico dell’ Alta Terra di Lavoro hanno avviato una campagna di sensibilizzazione per scavare restaurare e mettere in rete di valorizzazione e fruizione su un itinerario di turismo culturale lento, tre perle dell’archeologia del Montemaggiore (Prov, Caserta) zona interna e trascurata.

Si tratta di:
1) Trebula Balliensis la Pompei dei Sanniti, città di Annibale, sita in comune di Pontelatone, che ci ha conservato oltre due chilometri di mura megalitiche della cinta, con la più grande porta megalitica d’ Europa, terme, iscrizioni, il foro. Dal 2007 al 2009 vi sono stati scavi e restauri, di questa città sannitica e romana, poi tutto si è fermato.

2) Grotte di Seiano di Pietramelara, un grande complesso santuariale del II sec. A.C., sito su una collina, con oltre 10.000 mq di resti archeologici monumentali: mura megalitiche, un grande complesso sotterraneo di 900 mq che gli dà il nome, e resti di due templi in superficie. Il bosco lo invade e sgretola le mura millenarie.

3) Il Ponte Romano di Assano, su quattro arcate lungo m. 89, largo m.8,80 è uno dei due ponti sopravvissuti in Campania ma oggi è in rovina: una arcata è sfondata, tutto il ponte è sgretolato dalla radice di querce e alberi.

Queste realtà archeologiche uniche distano tra loro qualche decina di chilometri e possono costituire un itinerario culturale più ampio di visita sull’itinerario del Cammino di Annibale in Campania, imperniato su Trebula. Il Gruppo Archeologico Trebula Balliensis chiede a chi ha amore per l’archeologia e la cultura di aiutare a prenotare in favore dei tre monumenti i fondi predisposti dal Governo basta inviare all’indirizzo email: bellezza@governo.it.