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Le vie francigene del sud in bicicletta

La Banca, con sforzi non indifferenti, sta perseguendo costantemente da anni le strade dell’ecosistema e della contaminazione, con azioni di supporto e di promozione nei multiformi campi dell’umano interesse.

Le vie francigene del sud in bicicletta

23 Febbraio 2017

La cultura come sempre è stata posta dalla Banca Capasso Antonio spa al centro dell’attività di valorizzazione e di supporto del territorio, in quanto identificata come cinghia di trasmissione del sapere e dell’approfondimento di tematiche specifiche.
Recentemente è apparso sul Il Sole 24 Ore un articolo a firma di Pier Luigi Sacco  – Preside della Facoltà di Arti, Mercati e Patrimoni della Cultura e professore ordinario di economia della cultura presso l’Università IULM di Milano – dal titolo “La cultura veicolo di sviluppo”, dove l’autore indaga sul rinnovato interesse che in Italia stanno riscuotendo i temi che basano lo sviluppo locale sulla matrice culturale. L’effervescenza, speriamo non momentanea, nasce in concomitanza con il lancio del Piano Strategico Nazionale del Turismo che finalmente dà all’Italia un impulso a ragionare di turismo e promozione territoriale in modo innovativo. Il segnale è chiaro. Le opportunità sono da cogliere in modo che si possa tornare a ragionare di sviluppo locale a base culturale in un Paese che sembra aver smarrito la capacità di crescere e di raggiungere livelli di produttività paragonabili a quelli di altri paese avanzati.
Ma in che modo si interroga il professore? “Il primo, indispensabile passo è quello di abbandonare una volta per tutte un’idea dello sviluppo culturale basato sui grandi eventi, di una cultura che resta sostanzialmente estranea al tessuto sociale e civile, della comunità locale e che trova la sua giustificazione soltanto nel ritorno economico immediato che riesce a generare”.
Al contrario – afferma il professore Sacco – bisogna pensare alla cultura come ad un ecosistema nel quale le varie dimensioni, dalla partecipazione dei cittadini all’educazione, dalle contaminazioni con i più vari settori sociali e produttivi alla produzione culturale e creativa vera e propria, sono legati da interdipendenze molto più complesse e interessanti di quanto si immagini normalmente”.
La Banca, con sforzi non indifferenti, sta perseguendo costantemente da anni le strade dell’ecosistema e della contaminazione, con azioni di supporto e di promozione nei multiformi campi dell’umano interesse, con l’intento e l’obiettivo di far crescere il territorio e generare quel particolare virtuosismo dell’indotto economico, legato a doppio nodo alla crescita culturale degli abitanti, senza la quale ogni sforzo è vano.
Coerentemente con questo percorso la Banca Capasso Antonio nel 2016 ha finanziato la pubblicazione della Guida cicloturistica “CICLOVIA ROMEA FRANCIGENA”, da Roma a Benevento in bicicletta sugli itinerari Eurovelo5 ed Eurovelo7, realizzata dall’Associazione Secret Route – Cycling Across South Italy -, nata a Benevento nel 2016 per promuovere il cicloturismo nel Sud Italia e animata da ciclovioaggiatori con grande esperienza in tutta Europa che uniscono la passione alla professionalità.
La Guida vuole aiutare i cicloturisti italiani e stranieri a scoprire le bellezze del Sud Italia percorrendo la ciclovia Romea- Francigena, l’itinerario cicloturistico EuroVelo5, nella sua parte finale da Roma a Brindisi. Con 580 chilometri di itinerari ciclabili, mappe in scala 1:25.000, descrizione dettagliata dei percorsi, informazioni turistiche, alloggi e servizi utili, la Guida offre tutte le informazioni necessarie per viaggiare in piena autonomia con qualsiasi tipo di bicicletta. In questa prima parte della Guida, ne seguirà una seconda per il tratto Benevento – Brindisi, vengono presentati due percorsi che dalla città eterna raggiungono Benevento: il primo, prevalentemente pianeggiante, costeggia il Tirreno, mentre il secondo segue l’Appennino per poi ricongiungersi entrambi a Cassino.
La Banca Capasso Antonio ha contribuito alla realizzazione della Guida perché crede nel turismo itinerante quale mezzo per la promozione del territorio e auspica che l’opinione pubblica locale sia sensibilizzata e resa edotta sull’importanza delle vie di pellegrinaggio, e le comunità e gli enti locali siano promotori di iniziative volte a rendere più fruibili i percorsi, favorendo così i lenti camminatori, portatori di pace e fratellanza. Grazie alla lungimiranza di EDICICLO EDITORE, una casa editrice specializzata nella pubblicazione di libri dedicati al cicloturismo, al viaggio e alla mobilità sostenibile e con sede a Portogruaro, il prossimo mese di maggio la guida diventerà un libro dal titolo “Le vie francigene del sud in bicicletta”, e finalmente anche le nostre contrade entreranno con diritto nel grande circuito europeo della Ciclovie.
Dalla presentazione del libro: “Un’avventura in bicicletta da Roma a Benevento sulle tracce della Storia; pedalerete seguendo la direttrice Latina della Via Francigena del Sud, la strada dei pellegrini che sognavano la Terrasanta. Dal cuore di Roma alla poco conosciuta Benevento, percorrendo circa 330 km tra il Lazio, la Campania e il Molise. L’itinerario si immerge nel paesaggio laziale dominato dai Monti Prenestini ed Ernici, attraversa le valli del Sacco, del Liri e di Comino e raggiunge centri ricchi di storia come Palestrina, Anagni, Alatri, Ferentino, Atina, Aquino, Cassino e la sua abbazia, punto di riferimento della spiritualità e della cultura europea nel Medioevo. Entra poi nella piana del Volturno, tra Molise e Campania, dove incontra gli antichi comuni di Venafro ed Alife; prosegue nella valle Telesina, costellata di abbazie millenarie, piccoli borghi e vigneti, e arriva fino a Benevento, crocevia per la Puglia e l’Oriente. Il percorso regala grandi emozioni a chi ama pedalare tra paesaggi, arte e storia con un pizzico di avventura”.

La contaminazione, seppur piccola, questa volta ha funzionato.