BANCA CAPASSO ANTONIO S.p.A.
Sede Legale Piazza Termini, 1 81011 Alife (CE)
Tel. 0823 78 31 25 – Fax 0823 91 82 31
info@bancacapasso.it

Randonnèe delle Sorgenti

La Banca Capasso Antonio si è assunta l’onere economico della realizzazione del nuovo sito dell’Associazione www.flbike.it, curato da Nexadv.

Randonnèe delle Sorgenti

1 Marzo 2018

Randonnée, divertirsi in bici con una diversa filosofia. Questo è quanto si può riassumere del concetto di randonnée che in francese significa letteralmente passeggiata/escursione, si tratta quindi di prove senza classifica su distanza lunghissime, ma alla portata di tutti o “quasi”. Il regolamento prevede che il ciclistica deve viaggiare in completa autonomia. Il percorso non è segnalato, ad ogni partecipante viene consegnato un “road book” (un libro che indicai nel dettaglio la strada da raggiungere). Non si parte tutti assieme, ma si è liberi di prendere il via in un intervallo di tempo stabilito, ad esempio dalle ore 5.30 alle ore 6.30. La bicicletta può essere di qualsiasi tipo. La filosofia delle randonnée vede prevalere la componente turistica, mentre quella agonistica è legata strettamente ad una sfida contro se stessi per concludere il tracciato entro il tempo limite.

L’Associazione VELOCLUB VENTOCONTRARIO, lo scorso 14 maggio, ha organizzato la 3aRandonnée delle Sorgenti, un viaggio mistico tra sorgenti, laghi e natura con percorsi di 300km, 200km, 130km e 55km. Il percorso, nei circa 3.100 mt di dislivello, è formato quasi tutto da ascese lunghe e pedalabili e su strade secondarie a basso traffico “riciclovie”. Il percorso è stato integrato rispetto alle precedenti edizioni e in parte ripercorre tratti della ultra maratona ciclistica 999 di Roma e del Sud. La Randonnée è stata realizzata in collaborazione con le Pro Loco dei relativi borghi.

La Banca Capasso Antonio si è assunta l’onere economico della realizzazione del nuovo sito dell’Associazione www.flbike.it, curato da Nexadv.

Iniziative come queste, che valorizzano il territorio e danno la possibilità a “stranieri” di visitare i nostri borghi e i percorsi che offrono, sono da sempre una prerogativa della Banca che da sempre è in prima linea per iniziative similari.

Il Percorso (stralcio acquisito dal sito dell’associazione):

Il Ciclista percorrerà le strade Riardo di origine antichissime, già conosciute dagli antichi romani per le sue note acque minerali, Rocchetta e Croce con la sua frazione Val d’Assano famosa per le acque e per il ponte romano a quattro arcate di 8,50 mt di larghezza, opera “imponente degli ingegneri romani che testimonia il gusto di realizzare un’opera prestigiosa, semplificando al contempo il percorso, Teano che sorge sulle pendici del massiccio vulcanico di Roccamonfina che offre al ciclista i suoi castagneti, noto alla storia poiché ivi si sarebbe svolto lo storico incontro tra Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II che Strabone definì “ la più grande delle citta poste sulla via Latina” . Si attraversa il Parco regionale di Roccamonfina – Foce del Garigliano, Ponte di Sessa Aurunca con la visuale sul Golf di Sinuessa e Gaeta, andrà a scoprire Galluccio abitato sin dall’età paleolitica con una varietà di siti di interesse da esplorare, la suggestiva Mignano Montelungo con il suo Castello Medievalegli ameni paesaggi ed il sacrario militare testimone con la medaglia d’oro al Valor Militare ed al Merito Civile dei sacrifici affrontati nella grande guerra e, testimone della furia devastatrice della guerra anche il borgo testimone della furia devastatrice della guerra, il borgo di origine medioevale di cui rimangono ancora gli stretti vicoli a gradoni e alcune case di pietra calcarea di S.Pietro Infine con il suo parco della Memoria storica. Siamo ai confini tra Lazio Molise e Campania pochi km e saremo a Roccapipirozzi (frazione di Sesto Campano) nella provincia d’Isernia, il passaggio sotto la Torre regalerà uno sguardo sui monti che si andranno a conquistare quelli del Matese, ma avrà un fascino ancor più unico l’ascesa sul Monte Cesima, con la sua area SIC (sito d’interesse Comunitario) e poi una volta arrivati sulla panoramica del bacino artificiale, si procederà l’ascesa verso il borgo medievale di Sesto Campano. Il passaggio sul fiume Volturno a Pontereale ed i Platani a Torcino (frazione di Ciorlano), ci accompagneranno in direzione di Pratella, con il suo borgo medievale arroccato su una collina, ad osservare il Lete e l’omonimo azienda di acque minerali. Una breve ascesa ci conduce a scoprire Prata Sannita con il suo borgo fortificato ed il castello, per poi proseguire alla scoperta di Fontegreca con la sua Cipresseta, che si estende al di sopra della cittadina, nel bosco degli Zappini, fino alla vallata del fiume Sava. Meta di turisti e di ricercatori botanici, per la rarità del tipo di cipresso, unico in Europa e nel mondo. Il percorso continua per l’ascesa a Gallo Matese, territorio prevalentemente montuoso con boschi di faggio, quercia e acero per proseguire lungo la strade di Letino, sede un insediamento sannita come testimoniano alcune tracce archeologiche che accompagnerà il ciclista fino alla discesa di San Gregorio Matese, situato nel cuore del Parco regionale del Matese, a poca distanza dall’omonimo lago e dal passo di Miralago, proseguendo per Castello Matese di antiche origini fino a Piedimonte Matese, incantevole, porta naturale del Matese e centro del parco regionale, Alife con le sue testimonianze medievali e resti romani, i borghi di Sant’Angelo d’Alife e Raviscanina (città natale di papa Celestino V), Ailano con i suoi boschi Vairano Patenora, con il suo borgo medievale e castello Aragonese, Pietravairano, con il suo Tempio Teatro Romano ed il suo borgo arroccato con caratteristiche medievale, la cui struttura a gradinata lo fa somigliare ad un piccolo presepe. Pedalerà verso la Torre Normannna di Roccaromana, una cartolina sita ai piedi del Monte Melito, e la sua maestosa Torre Normanna, per poi attraversare il caratteristico borgo di Pietramelara, che si sviluppa attorno alla torre a base rettangolare e la forma ellittica del centro storico ne delinea un borgo medievale tra i pochi esemplari in Italia ed è così che il ciclista inizia a farsi guidare nel verde e dalla veduta dei Monti Trebulani verso il ritorno situato ormai a pochi km a Riardo.

Allegati